Referências

Mestre Pastinha

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Vicente Joaquim Ferreira Pastinha (Salvador, 5/4/1889 — Salvador, 13/11/1981) è stato uno dei maestri più importanti e significativi per la storia della capoeira.
Meglio conosciuto come Mestre Pastinha, spesso affermava di non aver appreso la capoeira in una scuola, ma con il “destino”.
“Quando avevo circa dieci anni – ero magrolino – un altro ragazzino più robusto di me divenne il mio rivale. Bastava solo che uscissi in strada – per andare a fare delle compere ad esempio – e sempre ci attaccavamo. Finiva sempre che io le prendessi, sempre. E poi scappavo a nascondermi e a piangere di vergogna e di tristezza.
Un giorno, dalla finestra della sua casa un vecchio africano assistette a uno dei nostri scontri. Vieni qua, figliolo – mi disse, vedendomi piangere di rabbia dopo che le avevo prese. Non potrai batterlo così, capisci, perché è più robusto e più grande di te. Nel tempo che perdi a bighellonare, vieni qui nella mia casa, ti insegnerò cose di molto valore. Questo mi disse il vecchio, e io andai”.
Cominciò così l’apprendistato di Mestre Pastinha, che dedicherà la sua vita intera alla trasmissione della conoscenza di questa arte africana a intere generazioni.

Fu nell’attività di insegnamento della capoeira che Pastinha si distinse. La sua grande rilevanza è testimoniata dal suo talento come pensatore sul gioco della capoeira e nella sua capacità di comunicare. L’originalità del suo metodo di insegnamento e la pratica del gioco in quanto espressione artistica, diedero l’impronta ad una scuola che privilegiava il lavoro fisico e mentale al fine di espandere il talento in creatività.

Nel 1941 fondò la prima scuola di capoeira ad essere legalizzata dal governo di Bahia, il Centro Esportivo de Capoeira Angola (CECA), nel Largo do Pelourinho a Salvador.

Nel 1966 prese parte ad una delegazione brasiliana al primo Festival Mondiale delle Arti Nere in Senegal, dove presentò la Capoeira Angola. Contro la violenza, Mestre Pastinha trasformò la capoeira in un’arte. Nel 1965 pubblicò il libro Capoeira Angola, in cui difendeva la natura sportiva e non violenta del gioco.

Trai suoi allievi troviamo i Mestre João Grande, João Pequeno, Boca Rica, Curió, Bola Sete, e molti altri ancora in attività o scomparsi. La sua scuola divenne famosa e fu frequentata da personaggi come lo scrittore Jorge Amado o il disegnatore Carybé, Caetano Veloso ne canta nel disco Transa (1972).

Nonostante la fama, Mestre Pastinha passò gli ultimi anni della sua vita in povertà e quasi cieco. Per la sua vita intera si dedicò all’insegnamento della capoeira, anche negli ultimi anni quando era ormai privo della vista. Morì nel 1981, all’età di 93 anni. La sua figura e la sua eredità continuano a vivere nel ricordo, nelle rodas, nei canti e nel gioco di chi pratica capoeira in tutto il mondo.

“Tudo o que eu penso da Capoeira, um dia escrevi naquele quadro que está na porta da Academia. Em cima, só estas três palavras: Angola, capoeira, mãe. E embaixo, o pensamento: Mandinga de escravo em ânsia de liberdade, seu princípio não tem método e seu fim é inconcebível ao mais sábio capoeirista.”

(“Tutto ciò che penso della Capoeira, un giorno l’ho scritto in quel quadro che stà sulla porta della Scuola. In cima, ci sono solo tre parole: Angola, capoeira, madre. E in basso, una riflessione: Mandinga di schiavo in cerca di libertà, il suo principio non ha metodo e il suo fine è inconcepibile al più saggio capoeirista”)

Mestre Traira e Mestre Cobrinha Verde

Traira2João Ramos do Nascimento (1925-1975), conosciuto come Mestre Traira, fu un mestre di capoeira di Salvador di cui restano poche testimonianze, tra cui la registrazione di un disco di musica di capoeira insieme a Mestre Cobrinha Verde. È ricordato per il suo gioco agile e veloce, che Jorge Amado definì paragonabile in bellezza solo a quello di Mestre Pastinha.

cobrinha-verde1Rafael Alves Franca (Santo Amaro, BA, 1908-1983), conosciuto come Mestre Cobrinha Verde è ricordato per essere uno di quei capoeiristi che appresero e praticarono la capoeira nelle strade. Nato nella città di Santo Amaro da Purificação, affermava di essere imparentato con Besouro Mangangà e di aver appreso la capoeira direttamente da lui. Il soprannome Cobrinha Verde gli fu dato dallo stesso Besouro, per la sua agilità e destrezza con le gambe. Fu uno degli ultimi conoscitori e praticanti del gioco di Santa Maria, in cui i capoeristi giocavano con una lama posta tra le dita dei piedi. Spesso dava lezione anche nell’academia di Mestre Pastinha. Insegnò sempre la capoeira senza chiedere in cambio denaro, poiché come lui stesso raccontava, fu Besouro a fargli promettere che non avrebbe mai chiesto denaro in cambio della trasmissione dell’arte africana della capoeira. Passò diverso tempo viaggiando nel nordest, dove tra le varie avventure, si unì anche ad una banda di cangaceiros.

Nel 1963, l’attore Roberto Batalin produce un disco di musica di capoeira a cui partecipano Traira, Gato – già conosciuto come suonatore di berimbau e Cobrinha Verde. Il libretto di 16 pagine che accompagna il disco nell’edizione originale ospita fotografie e contributi di vari scrittori, artisti e cineasti dell’epoca, tra cui Carybé e Dias Gomes.

Nella settima traccia del disco vi è una sequenza di diversi toques, oggi ormai dimenticati. Il terzo toque è chiamato Angola Dobrada, e in omaggio ad esso viene il nome della nostra associazione. La pratica, la preservazione e la divulgazione di questo toque fanno parte dell’eredità culturale che la nostra associazione desidera portare avanti all’interno dell’universo della capoeira.